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Giusta causa

Concetto usato dal codice civile italiano (art. 2119 c.c.) per riferirsi ad un comportamento talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto neppure a titolo provvisorio (in sostanza: neppure per il tempo previsto per il preavviso di licenziamento). Fin dalle origini del contratto di lavoro il fondamento del potere di recesso per giusta causa viene ricondotto alla natura fiduciaria del rapporto. Ed è proprio tale presupposto che impedirebbe la prosecuzione anche provvisoria del rapporto in presenza di fatti di particolare gravità e tali da incidere irreversibilmente sulle aspettative della parte recedente. Una delle implicazioni di tale ricostruzione - secondo la dottrina prevalente, consiste nel consentire che rilevino quale giusta causa di recesso fatti estranei alle obbligazioni contrattuali ma comunque idonei a far venir meno la fiducia. In sostanza si potrebbe recedere per giusta causa anche in presenza di situazioni che di per se non integrano inadempimenti contrattuali (teoria oggettiva che sembra confermata dal codice del '42). Alla teoria oggettiva si contrappone teoria contrattuale che ritiene rilevanti al fine del licenziamento per giusta causa solo inadempimenti contrattuali. Giurisprudenza tiene conto assume parametri empirici: la sua portata oggettiva e soggettiva grado colpa e dolo, circostanze in cui è stata realizzata, presupposti relativamente agli effetti nella prospettiva di far venir meno la fiducia del datore, quindi la giurisprudenza è più vicina alla teoria oggettiva. In queste ipotesi, il datore può licenziare in tronco, senza dare alcun preavviso. A titolo esemplificativo, possono costituire giusta causa di licenziamento:
• rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la prestazione lavorativa/insubordinazione;
• rifiuto a riprendere il lavoro dopo visita medica che ha constatato l'insussistenza di una malattia;
• lavoro prestato a favore di terzi durante il periodo di malattia, se tale attività pregiudica la pronta guarigione e il ritorno al lavoro;
• sottrazione di beni aziendali nell'esercizio delle proprie mansioni (specie se fiduciarie);
• condotta extralavorativa penalmente rilevante ed idonea a far venir meno il vincolo fiduciario (es. rapina commessa da dipendente bancario).
Al riguardo, la giurisprudenza di legittimità ha specificato che la giusta causa si sostanzia in un inadempimento talmente grave che qualsiasi altra sanzione diversa dal licenziamento risulti insufficiente a tutelare l’interesse del datore di lavoro (Cass. 24/7/03, n. 11516), al quale non può pertanto essere imposto l’utilizzo del lavoratore in un’altra posizione (Cass. 19/1/1989, n. 244).



Governance

Quello della Governance è un concetto maturato nell'alveo della cultura Inglese e Statunitense, il quale ha successivamente trovato applicazione nelle politiche pubbliche ed economiche di numerosi stati a regime di economia di mercato.
Il termine Governance è l'evoluzione del concetto di "Government", termine che richiama un tipo di azione intrapresa dallo stato centrale con poca possibilità di mediazione delle scelte gestionali politico-economiche da parte di terzi.
Storicamente, lo stile del "government" è stato adottato da quei paesi dove lo stato operava in maniera centralizzata e più in generale tale modello ha rispecchiato, soprattutto in epoca contemporanea, lo stile delle politiche statali dei paesi in cui veniva dato poco spessore ai soggetti economici privati.



Governo

Il termine governo (dal verbo latino gubernare, 'reggere il timone', a sua volta derivato dal greco kybernán) è utilizzato nel linguaggio giuridico e politologico con vari significati. In un senso molto ampio il governo è l'insieme dei soggetti che in uno stato detengono il potere politico. Questo significato, laddove vige la separazione dei poteri, abbraccia tutti gli organi dello stato e degli altri enti pubblici, appartengano essi al potere legislativo, esecutivo o giudiziario. Si fa riferimento a questo significato quando si dice che il governo, assieme al territorio e al popolo, è uno degli elementi costitutivi dello stato. Il significato può essere ulteriormente ampliato includendovi anche le forze politiche e sociali, quali i partiti e i sindacati, che pur non essendo parti dello stato o enti pubblici, partecipano comunque all'esercizio del potere politico. In un senso più ristretto il governo è l'insieme dei soggetti che in uno stato detengono il potere politico in posizione di indipendenza, perché collocati al vertice e non subordinati ad altri soggetti (superiores non reconoscentes). Negli stati moderni questi soggetti s'identificano con gli organi costituzionali, ossia quegli organi che in posizione di reciproca indipendenza partecipano alla definizione dell'indirizzo politico dello stato: il parlamento, il vertice del potere esecutivo, il capo dello stato, la corte costituzionale o la corte suprema alla quale è affidato il controllo di legittimità costituzionale. Il complesso dei rapporti intercorrenti tra questi organi, disciplinati dalla costituzione, costituisce la forma di governo dello stato.



Governo Monti

Il Governo Monti è il sessantunesimo governo della Repubblica Italiana, il secondo della XVI Legislatura. Il governo è stato nominato dal presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano il 16 novembre2011 in seguito alle dimissioni di Silvio Berlusconi del 12 novembre. Monti è considerato da alcuni osservatori un "tecnico", non avendo egli mai fatto parte di alcun partito, né del parlamento italiano prima del 9 novembre2011, quando è stato nominato senatore a vita dallo stesso Napolitano. Secondo altri osservatori le prestigiose esperienze acquisite prima nella Commissione Santer, nel ruolo di Commissario europeo per il Mercato Interno ed i Servizi (1995-1999) e poi nella Commissione Prodi, come Commissario europeo per la concorrenza (1999-2004), lo rendono un politico a tutti gli effetti.
Tuttavia il Governo Monti viene giudicato un governo tecnico d'emergenza dalla stampa internazionale.
Il nuovo Presidente del Consiglio, durante il primo discorso al Senato, ha definito il suo un "governo di impegno nazionale".
Il Governo ha ottenuto la fiducia al Senato il 17 novembre2011 con 281 sì, 25 no e nessun astenuto e alla Camera il 18 novembre 2011 con 556 sì, 61 no e nessun astenuto.



Gratifica natalizia (tredicesima mensilità)

La tredicesima mensilità detta anche gratifica natalizia in genere viene erogata nel periodo di natale, salvo alcuni casi ovvero fine rapporto durante l'anno oppure lavoro ad intermittenza, lavoro a domicilio, oppure in casi di contratti di lavoro di secondo livello che prevedono una corresponsione mensile della tredicesima.
I contratti nazionali collettivi fissano in genere:
• Gli elementi di calcolo da prendere in considerazione;
• Le modalità di calcolo delle frazioni di mese;
• Il periodo di erogazione.

Per quanto riguarda il primo elemento ovvero gli elementi da prendere in considerazione in genere ogni contratto prevede che la gratifica natalizia sia pari ad una mensilità (lorda) o alla retribuzione di fatto (paga conglobata, indennità di contingenza, scatti di anzianità, eventuali elementi derivanti dalla contrattazione nazionale)  retribuita mensilmente al personale impiegato che percepisce una retribuzione fissa mensile, mentre determina la tredicesima mensilità sulla base di un certo ammontare di ore mensili lavorate al mese per gli operai.
Gli elementi compresi nella tredicesima mensilità sono quelli caratterizzati dalla continuità ed obbligatorietà. In genere fanno parte degli elementi di calcolo la retribuzione mensile fissa, la maggiorazione per lavoro notturno quando questo viene effettuato a turni periodici, l'Edr, la quota della diaria erogata in modalità fissa.
Non sono invece inclusi nel calcolo gli assegni familiari, lo straordinario irregolare e non continuativo, e tutto ciò che non ha nulla di regolare.

Ci sono poi elementi che possono essere inseriti o meno ed il loro inserimento dipende dalla loro presenza all'interno del contratto nazionale collettivo. Tali elementi possono essere ad esempio il lavoro straordinario notturno e festivo saltuario, l'indennità di servizio, gli scatti di anzianità, l'UNA TANTUM, indennità sostitutiva di mensa, indennità di cassa, indennità di trasferta, indennità di vestiario, ed altre voci specifiche del settore.
Il calcolo dei mesi da considerare ai fini del calcolo della gratifica natalizia riguarda soprattutto il dilemma relativo alle frazioni di mesi che si verificano al momento delle assunzioni, di alcuni tipi di sospensioni, al momento della fine del rapporto di lavoro.

Questo tipo di problema sorge in quanto la tredicesima non è altro che la somma dei ratei mensili maturati da gennaio a dicembre ed il problema sorge quando non le sospensioni, i licenziamenti o le assunzioni avvengono oltre o entro 2 settimane. La regola generale in questi casi è quella di considerare un rateo intero qualora le settimane di assenza siano inferiori o uguali a 2 (due) viceversa si esclude il rateo della tredicesima nel caso in cui le settimane di assenza siano su periodi a 2 (due) settimane. Naturalmente alla regola generale seguono le eccezioni per i vari contratti che vanno dal considerare un rateo di tredicesima lavorando un solo giorno nel mese fino a quello di dover lavorare l'intero mese.
In merito alle assenze bisogna specificare che non tutte le assenze portano alla riduzione dei ratei della tredicesima. Ad esempio le assenze per la maternità o paternità, la malattia e l'infortunio (nel termini del periodo di comporto), il congedo matrimoniale, le assenze per l'allattamento, i permessi per la legge 104, le assenze per ferie non producono la riduzione della tredicesima. In alcuni casi può verificarsi una sostituzione dell'ente di previdenza all'azienda (vedi maternità) ma la tredicesima mensilità non subisce variazioni. Fanno invece ridurre la tredicesima le assenze ingiustificate, gli scioperi, le aspettative ed altre assenze sempre definite a livello contrattuale.

Naturalmente in caso di assunzioni o licenziamenti durante l'anno la tredicesima sarà riproporzionata ai mesi lavorati. Esempio se si è assunti il primo agosto la tredicesima dovrà considerare i mesi da agosto a dicembre. In caso di licenziamento, sempre il 1° Agosto la tredicesima dovrà tener conto delle mensilità che vanno da Gennaio a Luglio.
Il terzo elemento riguarda il periodo di erogazione. Anche qui, in genere si dice che la tredicesima deve essere erogata nel periodo di dicembre ma la data precisa di erogazione della gratifica natalizia viene stabilita dal contratto nazionale di riferimento. Ad esempio il contratto Edilizia Industria riporta che la tredicesima deve essere erogata entro il 20 dicembre, i contratti assicurativi prevedono che la tredicesima venga erogata entro il 15 dicembre e così via.
Tra i casi da menzionare sono da tener presente il calcolo della tredicesima in presenza di CIG a zero ore lavorate da parte del lavoratore per un certo periodo dell'anno. In questo caso infatti la tredicesima mensilità verrà pagata solo sul periodo di lavoro prestato all'interno dell'azienda poiché il rateo tredicesima sarà corrisposto mensilmente dall'INPS insieme alla cassa integrazione guadagni. Naturalmente la sospensione deve essere tale da far scattare l'integrazione INPS (come da messaggio 11110/2006).

Per quanto concerne invece l'aspetto contributivo assistenziale e fiscale bisogna sottolineare che l'imponibile della tredicesima mensilità viene assoggettato, come ogni stipendio, alle varie trattenute INPS, INAIL e FISCALI. Per quest'ultime bisogna fare una considerazione a parte. Infatti poiché le detrazioni per il lavoro dipendente, carichi familiari e quant'altro previsto dalla normativa solo sulle mensilità ordinarie, la tredicesima mensilità non sarà proprio uguale ad una mensilità normale, ma sarà inferiore per effetto della mancata possibilità di utilizzare le detrazioni mensile detratte normalmente. Ultima cosa da aggiungere, con la gratifica natalizia non si erogano gli assegno familiari.



Gruista

Il gruista è specializzato nello spostamento di carichi vari usando una gru o altri macchinari per il sollevamento. Può lavorare sia in una cabina collocata in cima alla gru che a terra. La sua attivita si svolge presso edifici in costruzione, impianti industriali, centri merci, porti, stazioni ferroviarie, luoghi di lavoro dove si devono sollevare e maneggiare carichi pesanti, dove si puo essere esposti al rumore, alla polvere, a condizioni climatiche variabili. E' necessario aver frequentato un corso di formazione professionale e aver conseguito un patentino per la guida e l'utilizzo delle gru. Sono inoltre richiesti capacita di concentrazione, capacita di lavoro in squadra, rapidita di reazione, affidabilita, senso dell'orientamento, buona vista e buon udito.



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