Il giornale on-line sul mondo dell'edilizia


Offerta di lavoro

L'offerta di lavoro, in economia politica, misura la disposizione delle persone a lavorare, il numero di persone disposte a offrire i propri servizi lavorativi, o, anche, il numero di ore di lavoro che i lavoratori sono disposti a offrire ai datori di lavoro. Essa è determinata da diverse variabili, che possono essere economiche, demografiche, sociali, culturali e logistiche.
Le organizzazioni che si occupano di misurare o di studiare l'offerta di lavoro adottano definizioni diverse. Ad esempio l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) definisce l'offerta di lavoro come la somma degli occupati più i disoccupati ovvero le persone che siano in una delle tre seguenti condizioni:
• essere immediatamente disposti a lavorare ed essere, inoltre, alla ricerca di lavoro;
• essere in procinto di iniziare un'attività autonoma, con inizio previsto in data posteriore al momento della rilevazione;
• essere in procinto di occupare un posto di lavoro, con inizio previsto in data posteriore al momento della rilevazione.
Per l'Eurostat, invece, la definizione fa riferimento a quelle persone, maggiori di 15 anni di età, le quali sono contemporaneamente:
• senza lavoro, di nessun tipo, né dipendente, né autonomo;
• disponibili a lavorare; alla ricerca di un posto di lavoro, ricerca dimostrata da fatti specifici.



Operaio

Un operaio è un lavoratore che esegue un lavoro manuale o tecnico, subordinato rispetto ai dirigenti, tipicamente all'interno di una fabbrica. Detto per metonimia tuta blu, dal colore dell'abito da lavoro indossato, si differenzia dall'impiegato (o "colletto bianco"), il quale svolge il suo lavoro, prevalentemente intellettuale, di norma in un ufficio. Secondo la dottrina marxista, l'operaio appartiene alla classe sociale del proletariato ed il suo lavoro subisce uno sfruttamento a favore del capitalista, proprietario dei mezzi di produzione. Tale sfruttamento deriverebbe dalla differenza (plusvalore) tra il salario percepito ed il valore che egli aggiunge con il suo lavoro alla merce prodotta.
Gli operai costituiscono una delle quattro categorie in cui la legge italiana suddivide i lavoratori subordinati.
La contrattazione collettiva ha introdotto negli anni varie qualifiche in funzione della diversa preparazione tecnica dei lavoratori. Si distinguono quindi operai comuni, operai qualificati ed operai specializzati. Alcuni contratti collettivi hanno inoltre previsto figure di operaio cui sono affidate mansioni di particolare responsabilità, normalmente di controllo e conduzione di un gruppo di lavoratori (cosiddetti "intermedi": ad es. capo cantiere, capo officina, capo reparto).



Orario di lavoro

Nella legge italiana, per orario di lavoro si intende: “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio delle sue attività o delle sue funzioni”.
La Costituzione non fornisce alcuna definizione di orario di lavoro né pone limiti, l'art. 36 comma 2 Cost. si limita a rinviare alla legge la fissazione di un tetto massimo di durata giornaliera, e l'art. 2107 cod. civ., a sua volta, fa rinvio a leggi speciali e alla contrattazione collettiva la determinazione temporale della giornata e della settimana lavorativa.
Per lungo tempo la disciplina sull'orario di lavoro è stata dettata dal r.d.l. n. 692/1923 il quale fissava in 8 ore giornaliere e 48 ore settimanali il tetto massimo di esigibilità del lavoro. Lo stesso provvedimento si preoccupava di fissare dei limiti anche al lavoro straordinario, rispettivamente in 2 ore giornaliere e 12 ore settimanali. Questa disciplina è stata soggetta a parziale revisione dalla legge n. 196/1997 che, seguendo le linee guida tracciate dalla prassi della contrattazione collettiva, ha ridotto l'orario settimanale di lavoro in 40 ore settimanali ed in 8 giornaliere.
Il Decreto n. 66 del 2003 ha rivoluzionato la disciplina dell'orario di lavoro, abrogando tutti i limiti alle ore di straordinario giornaliero, settimanale, annuale. Ha introdotto il concetto di orario medio, in base al quale il datore deve pagare la maggiorazione per lavoro straordinario, oltre un certo monte ore per periodo, non più per tutte le ore che superano le 8 giornaliere.



Canale EdiliNews YouTube

Sul canale EdiliNews di YouTube potrai avere una panoramica completa e visualizzare tutti i video, costantemente aggiornati, apparsi cronologicamente sul web magazine.
Un'opportunità in più per non perdere una sola battuta di chi opera all'interno del settore edile.

NEWSLETTER

Per ricevere l'anteprima dell'ultimo numero di EdiliNews



Rss Feed

CONTATTI

Redazione e Amministrazione
Via Alessandria, 215
00198 - Roma
Tel. 06.852614
Fax. 06.85261500
info@edilinews.it